drone, assiso alla tavola in compagnia di una figura femminile ammessa dal cerimoniale
etrusco, mentre era vietato in epoca romana.
Le legioni romane, nell’espandersi dell’impero, diffondono la coltivazione della vite, tan-
to creare una superproduzione di vino, da indurre l’Imperatore Domiziano l’estendersi
dei vigneti, fu Probo due secoli più tardi a riammettere la coltivazione della vite (corsi e
ricorsi storici).
Il merito di una viticultura di pregio la si deve alla nascita delle comunità monastiche,
con una produzione mirata alla qualità e non alla quantità.
San Benedetto da Norcia fonda ed erige abbazie sorte su bonifiche di terreni incolti e
malsani, lo scopo era quello di produrre vino dai molteplici usi, liturgico quale elemento
indispensabile per la celebrazione Eucaristica, quale bevanda ed alimento, oltre ad essere
medicamento per pozioni di cui i benedettini illuminati erano maestri.
La nostra storia è ricca di aneddoti e di fatti eclatanti accaduti in Umbria, protagonista il
Vino, l’Est Est, a Montefiascone. Papa Paolo III Farnese committente della Rocca Paoli-
na a Perugia, nomina suo bottigliere Sante Lancerio il quale lascia ai posteri un prezioso
volumetto, ove descrive in maniera dettagliata i vini del territorio umbro ed in particolare
quelli nelle vicinanze di Perugia.
L’Azienda della Famiglia Goretti è pregna di queste storie, fanno testo i loro vini, dedicati
alle testimonianze esistenti nella loro proprietà.
Il vino è fatto per essere sposato alla tavola e Nonna Marcella è l’emblema, grazie alla
solida Famiglia unita che condivide pienamente la filosofia agreste.
Nell’arco della sua vita quanti piatti ha sperimentato, da quelli di matrice contadina,
sapientemente insegnati dalla nonna Celsa, esperta cuoca locale, chiamata a cucinare in
molti paesi della zona per feste e ricorrenze, fino ad oggi, con piatti realizzati come si suol
dire oggi a “Km Zero”, a quelli padronali della borghesia benestante, elaborati e ricchi
di elementi che pochi potevano permettersi, non mancano nel suo carnet, quelli dettati
dalla Religiosità e l’osservanza delle quaresime a mortificazione del corpo.
Un Libro quello di Nonna Marcella, che arricchisce la nostra storia gastronomica, un
eredità letteraria per i propri figli e nipoti, e chi avrà la bontà di leggerlo.
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